\\Riqualificazione energetica della casa: gli infissi
Puntare ad una casa ecocompatibile oggi si può, anche la legge è dalla vostra parte. Infatti la Legge finanziaria del 2007 e il Decreto ministeriale (DM) del 19 febbraio 2007 hanno introdotto la possibilità di scaricare parte dei costi sostenuti per la riqualificazione energetica degli edifici, tra cui i costi per gli infissi, confermata anche dalla legge del 28 gennaio 2009, che ha fissato a 5 anni il periodo di tempo su cui è possibile spalmare la detrazione delle spese sostenute a partire dal 1 gennaio 2009. I recenti decreti sono in conformità con le direttive europee e con gli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto. Gli infissi risultano uno degli elementi più importanti nella climatizzazione interna e devono avere delle caratteristiche precise per garantire il miglior isolamento possibile.
Un semplice doppio vetro può non bastare. Bisogna utilizzare una qualità di vetro che garantisca un coefficiente di trasmittenza bassa, solo così è possibile diminuire la dispersione termica. In commercio ce ne sono di vari tipi, uno dei più comuni è il vetro a bassa emissività che lascia passare per intero la radiazione della luce solare, ma impedisce il passaggio del calore, garantendo un buon isolamento e una buona illuminazione. Tali vetri permettono sia un notevole risparmio di consumi, che una detrazione fiscale fino al 55% dei costi. Bisogna tener conto però che non solo il vetro, ma tutto l'infisso è soggetto a detrazione fiscale. Il prezzo degli infissi varia a seconda dei materiali: i migliori sono i serramenti in legno o misti. I serramenti Pvc sono composti da materiali derivanti dal petrolio, che se anche riciclabili sono meno performanti intermini ambientali.

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